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Sabato 15.05.2021 12:30 - 14:00

18/03/2021

LA FAMIGLIA E LA SFIDA DELLA LONGEVITA': QUALI STRATEGIE E SOLUZIONI?

 

In Italia abbiamo 13 milioni di over 65, nel 2050 saranno oltre 20 milioni. Oggi 4 milioni di over 65 vivono da soli, di cui 3 milioni sono donne; 8 milioni di anziani soffrono di una malattia cronica grave e, nel 2030, 5 milioni saranno disabili.

Il sistema previdenziale italiano, già sotto pressione, vedrà sempre meno contributori e sempre più assistiti: oggi 3 lavoratori sostengono 1 anziano, domani saranno solo 2.

Già oggi i servizi socio sanitari coprono solo un quarto delle esigenze e domani?

I cambiamenti demografici, dovuti al fatto che i nuovi nati sono sempre meno e che si vive più a lungo stanno provocando profondi cambiamenti nella società e rendono urgenti nuove soluzioni per garantire un'adeguata assistenza alla popolazione anziana.

Di queste problematiche abbiamo discusso con la Dott.ssa Chiara Bianconi, che ha sviluppato competenze nell'ambito dei servizi alla persona supportando le famiglie nelle sfide che l'invecchiamento della popolazione ci sottopone e con la Dott.ssa Maura De Martini, primo Presidente del Rotaract Erba Laghi, che per 13 anni ha gestito un asilo nido bilingue a Lecco e che, tramite questa esperienza, ha potuto acquisire competenze rispetto ai bisogni della famiglia dall'arrivo dei figli alla gestione dei genitori anziani. Insieme operano presso Famkare Family & Life Coach (di cui la Dott.sa Bianconi è anche fondatrice) che da 9 anni opera nell'ambito dei servizi domiciliari agli anziani.

Secondo la Dott.ssa Bianconi il primo problema da affrontare è quello di stabilire quando un anziano ha necessità di ricevere assistenza non essendo più in grado di provvedere personalmente alla gestione della propria vita. Questa fase è particolarmente delicata perché il “caregiver” generalmente un figlio, ma anche l'anziano sono impreparati ad affrontare questa situazione, sia negli aspetti pratici, sia dal punto di vista emotivo. Spesso poi questo momento arriva dopo un evento traumatico e vi è la necessità di agire con tempestività ed urgenza.

L'altra difficoltà è stabilire quali siano gli strumenti più adatti ad affrontare la situazione: ricovero in una struttura specializzata o assunzione di una badante con tutte le problematiche che ciò comporta (dove la trovo, quali sono le regole del contratto? Quando va in ferie cosa faccio e se se ne va?).

In questa situazione una prima soluzione può essere quella di ricorrere ad una nuova figura che si è affermata in questi ultimi anni: il Family Coach. Si tratta di una persona, con specifica formazione, partner di professionisti del settore come assistenti sociali, medici, strutture specializzate, che si preoccupa di redigere un progetto di assistenza su misura per la famiglia stabilendo le necessità dell'anziano ed i migliori strumenti da mettere a disposizione per offrire un'assistenza adeguata selezionando, se nel caso, una badante con le caratteristiche adatte ed inquadrandola correttamente a livello di rapporto di lavoro.

Questa figura è anche in grado di dare informazioni sulle soluzioni di tipo assicurativo che permettono di reperire le risorse economiche necessarie al sostentamento dell'anziano nel momento in cui perde la sua autosufficienza.

Il Family Coach si caratterizza quindi come nuova figura che ci aiuta a trovare la giusta risposta ai nuovi bisogni che i cambiamenti sociali ci impongono, garantendo quelle competenze che la maggior parte di noi non possiede.

 

 

COVID: UN ECOGRAFO PER LE CURE A DOMICILIO CON LO SGUARDO AL FUTURO.

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Anche quest'anno la pandemia ha costretto il Rotary Club Erba Laghi a rivedere i propri progetti. Con le risorse che si sono liberate si è deciso di finanziare l'acquisto di un ecografo portatile da mettere a disposizione del territorio erbese così da poter effettuare una diagnosi precisa a casa dei pazienti covid e valutare se è più opportuna la cura a domicilio od il loro trasporto in ospedale. Si tratta di un vantaggio molto importante perchè permette a questi pazienti di essere curati nella loro abitazione dai medici delle USCA ( Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e di ricorrere all'ospedale solo nei casi di reale necessità, evitando così di intasare ulteriormente strutture già messe sotto pressione dalla pandemia.

Nel concreto è stato acquistato un ecografo di ultima generazione dal peso di 12 kg, che può quindi essere facilmente trasportato, con due sonde che permetteranno di effettuare non solo ecografie toraciche, particolarmente utili per la cura del Covid, ma anche ecografie addominali per diagnosticare altre patologie come, ad esempio, la calcolosi renale o la presenza di trombi. L'apparecchio potrà così essere utilizzato anche quando la pandemia cesserà, avendo un ciclo di vita di 15 anni. Inizialmente l'ecografo sarà messo a disposizione dei medici delle USCA ma in seguito potrà essere utilizzato anche dai 45 medici di famiglia, dai 7 pediatri e dalle 9 guardie mediche che operano su un territorio che conta 25 comuni e 75.000 abitanti.

Il progetto non si limita a fornire l’attrezzatura ma vuole garantire un servizio efficace e proprio per questo sono stati organizzati anche dei corsi di formazione tenuti dal Dott. Alessandro De Iuliis, primario di radiologia dell'ospedale di Erba, con lo scopo di insegnare ad individuare i segnali delle più importanti patologie polmonari legate al Covid o le principali altre patologie sofferte dai pazienti che necessitano di cure domiciliari. A partire dalla metà di febbraio l'ecografo sarà quindi operativo ed inizierà a dare il proprio contributo nella lotta al virus.

La consegna dello strumento è avvenuta lo scorso 21 gennaio nell'aula magna dell'Ospedale Fatebenefratelli di Erba alla presenza fisica o virtuale delle principali parti coinvolte nel progetto: oltre a Matteo Colombo, Presidente del Rotary Club Erba Laghi e Cristian Paradiso che hanno curato, con il supporto di tutto il Club, l'attuazione del progetto, sono intervenuti i rappresentanti dell'Ospedale di Erba con il Superiore Locale Priore Fra Giampietro Luzzato ed il Dott. Pierpaolo Maggioni, direttore sanitario, i rappresentanti dei medici di base con il Presidente dell'Ordine dei Medici di Como Dott. Gianluigi Spata ed il Dott. Giuseppe Rivolta, Medico di medicina generale, il responsabile delle USCA Dott. Gardena e l'Assessore Francesco Vanetti in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di Erba.

Oltre la qualità dello strumento messo a disposizione dal Rotary Club Erba Laghi, riconosciuta da tutte le parti intervenute, è stato particolarmente apprezzato da tutti il carattere innovativo del progetto in primo luogo perchè favorisce la collaborazione di tutte le parti coinvolte nella cura del paziente poi perchè prefigura quello che sarà il nuovo modello della sanità pubblica che predilige l'assistenza al domicilio del paziente con il ricorso all'ospedale solo nei casi veramente necessari garantendo quindi una migliore qualità della cura ed importanti risparmi per il sistema sanitario.

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E' TEMPO DI ELEZIONI PER IL ROTARY CLUB ERBA LAGHI

La caratteristica che contraddistingue il Rotary a livello mondiale è il rinnovo annuale delle cariche sociali a qualsiasi livello, dai singoli club, ai distretti, agli organismi internazionali. Così anche per il Rotary Club Erba Laghi, in ossequio a questa regola, nel corso dell'assemblea dei soci tenutasi on line lo scorso 10 dicembre 2020, è stato dapprima nominato il consiglio direttivo per l'anno rotariano 2021-2022 che avrà come presidente Paradiso Cristian e poi è stato eletto il presidente per il successivo anno rotariano 2022-2023.

L'indicazione dei nomi dei consiglieri chiamati a far parte del prossimo consiglio è stata data dallo stesso Paradiso Cristian e l'assemblea quindi, per acclamazione, ha eletto Ballabio Maurizio, Cattaneo Carlo, Fumagalli Cesare e Viganò Gianluigi alla carica di consigliere per l'A. R. 2021-2022; Completeranno il consiglio Ciceri Angela, riconfermata Prefetto, Gerosa Graziella, riconfermata tesoriere ed il nuovo segretario Azzali Otello. Entrerà nel consiglio direttivo anche Capararo Camillo eletto successivamente all'unanimità dall'assemblea alla carica di presidente per l'A.R. 2022-2023. Il suo nome è stato scelto tra una rosa di candidati privilegiando in primo luogo l'esperienza, avendo Camillo già ricoperto la carica diversi anni fa, in attesa che nuovi soci mai stati presidenti acquisiscano l'esperienza necessaria a ricoprire questa carica fondamentale per la vita del Club.

11 ottobre 2020

ESCURSIONE A S. PIETRO AL MONTE PER LA SQUADRA CORSE

E' ripresa con un'escursione all'Abbazia Benedettina di S. Pietro al Monte, sopra Civate, l'attività della Squadra Corse del RC Erba Laghi dopo la pausa estiva.

Nonostante la giornata non eccezionale dal punto di vista meteo, ma comunque senza pioggia, numerosa è stata la partecipazione anche perchè la meta era di sicuro interesse, essendo il sito candidato a diventare patrimonio dell'Unesco.

Per non farla troppo facile, siamo partiti da Suello percorrendo l'antica strada romana verso Civate. Qualche chilometro in più giusto per goderci la vista dei laghi di Annone ed Oggiono e dell'ultimo lembo di Brianza che guarda a Lecco, fare qualche foto e qualche chiacchiera in più visto il tanto tempo trascorso senza vederci.

Giunti a Civate, località Ceppo, inizia la salita verso l'Abbazia, alla quale, seppur con un po' di fatica, giungiamo in perfetto orario per assistere alla visita guidata organizzata da Roberto. Una mezz'ora abbondante di cultura, bellezza e storia regalataci dai volontari dell'Associazione Amici di S. Pietro che dal 1975, con passione, si prende cura dell'ultra millenario complesso benedettino considerato uno tra i più belli dell'intera Lombardia.

Poi il ritorno, con una variante nel percorso, ed il tentativo fallito di alcuni di sostare al “Crotto del Capraio” già saturo.

Un conto rimasto aperto che ci invita a tornare in quei luoghi per riassaporare ancor più pienamente la loro bellezza.

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8 ottobre 2020

IN EQUILIBRIO DINAMICO TRA PASSATO E FUTURO.

Laureato in architettura, ha conseguito un dottorato di ricerca in “architettura, urbanistica, conservazione dei luoghi dell'abitare e del paesaggio” presso il Politecnico di Milano; autore di numerose pubblicazioni, articoli e saggi, Matteo Moscatelli dal 2009 svolge attività didattica presso il Politecnico di Milano, all'University of Southern California ed alla Tongji University of Shanghai. Ma è nella sua attività di progettazione svolta nello “Studio Moscatelli” che Matteo esprime tutta la sua genialità specializzandosi in progettazione architettonica e disegno urbano. In quest'ambito ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per progetti di riqualificazione dello spazio pubblico di numerosi comuni italiani: Lissone, Marciana Marina, Marina di Pisa, Berbenno tanto per citare qualche esempio. Quale miglior interlocutore quindi per approfondire l'impegnativo tema della serata: “L'innovazione nell'architettura: in equilibrio dinamico tra passato e futuro”.

L'Arch. Moscatelli è partito dalla tendenza di questi ultimi anni: le città più importanti tendono a darsi un'immagine “firmata” dai progetti di architetti famosi che realizzano edifici “simbolo”; in particolare è aperta la sfida per la realizzazione di edifici sempre più alti, le famose torri, con forme sempre più ardite. Spesso però succede che gli architetti realizzino i loro progetti e poi li vendano al miglior offerente senza prendere in considerazione tradizioni e storia locale.

La sfida dell'Arch. Moscatelli è invece quella di elaborare progetti che abbiano un forte legame con le tradizioni locali. Il suo sforzo è quello di partire dallo stile degli edifici esistenti cercando però di introdurre soluzioni innovative che li rendano più confortevoli, sostenibili e meglio abitabili, adatti a tutte le stagioni ed a tutte le ore. Un esempio la Torre Velasca a Milano che trae ispirazione dal Castello Sforzesco, idealizzandone forme e colore. Oppure le nuove cascine e case di ringhiera che, traggono ispirazione dagli edifici ancora presenti nella Pianura Padana e nelle periferie delle città lombarde. L'obiettivo è quello di realizzare uno stile che, ispirandosi al passato, si proietti verso il futuro con soluzioni innovative alla ricerca di quell’equilibrio dinamico che ispira tutte le opere di Moscatelli.

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12 settembre 2020

ATTESTATO DI RICONOSCENZA PER IL ROTARY CLUB ERBA LAGHI

 

Il Rotary Club Erba Laghi ha ricevuto dall'amministrazione comunale di Erba un attestato di riconoscenza “per il prezioso supporto offerto durante i lunghi giorni dell'emergenza sanitaria e per la generosa dimostrazione di attenzione verso i soggetti più fragili e bisognosi”.

Il riconoscimento è stato consegnato lo scorso 12 settembre al Presidente Colombo Matteo durante la cerimonia di consegna della benemerenza civica “Eufemino”, quest'anno attribuito all'Ospedale Fatebenefratelli di Erba, unitamente a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati per fronteggiare e gestire con ammirevole disponibilità l'emergenza sanitaria.

Ecco il riepilogo dei contributi erogati dal club nel periodo dell'emergenza:

Iniziative del distretto 1.500,00  
Ospedale Fatebenfratelli 2.500,00 Acquisto pompe infusionali
Scuola Puecher 2.000,00 Acquisto materiale informatico per didattica a distanza
RSA Ca' Prina 3.092,70 Acquisto dispositivi di protezione per operatori sanitari e ospiti
  9.092,70  

Durante la cerimonia è stata anche assegnata una targa alla memoria a Ketty Giampietri, scomparsa lo scorso agosto, volontaria della Protezione Civile e socia Inner Wheel Erba Laghi, per la sua attività svolta nel corso della pandemia.

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9 luglio 2020

INGEGNERE ERBESE PROGETTA I PONTI DEL FUTURO

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Prima conviviale del nuovo anno rotariano per il Rotary Club Erba Laghi per il quale il neo presidente Matteo Colombo ha scelto il tema dell'innovazione nelle più diverse forme: sport, turismo, sociologia, medicina, economia ed in primo luogo, nella tecnologia. E non si poteva non iniziare con l'innovazione tecnologia nel campo delle costruzioni, un tema molto caro a Matteo. Ad intrattenere sull'argomento l'Ing. Arianna Minoretti, erbese, ingegnere capo dell'Amministrazione Pubblica dei trasporti norvegese.

Laureatasi con lode al Politecnico di Milano nel 2004 in Ingegneria Civile, indirizzo strutture, Arianna inizia da subito a collaborare con i più importanti studi al mondo nella progettazione di edifici e strutture da ponte. Dopo aver acquisito una notevole esperienza e numerosi riconoscimenti in materia, nel 2014 si trasferisce in Norvegia, dove inizia a lavorare per l'Amministrazione Pubblica dei Trasporti occupandosi degli studi per le opere da ponte lungo la strada europea E39.

Si tratta di una strada di 1800 km che percorre tutta la Norvegia lungo la costa nord. Il problema di questa strada attualmente è l'aggiramento di numerosi fiordi, possibile solo con percorsi tortuosi che allungano di molto il tragitto, o tramite il traghetto.

La sfida di Arianna è quella di progettare ponti che permettano di attraversare i fiordi con notevole risparmio di tempo e denaro. Una sfida difficile vista la notevole lunghezza che questi ponti dovrebbero avere (altro che stretto di Messina), la profondità dei fondali, la necessità di limitare l'impatto ambientale salvaguardando in particolare la fauna marina.

Per vincere questa sfida Arianna si specializza in una tipologia di ponti particolarmente innovativa, rivoluzionaria e mai realizzata finora: il “Ponte di Archimede”. Si tratta di un ponte in calcestruzzo invisibile perché immerso, che sfrutta la pressione dell'acqua per rimanere ad una certa profondità, ancorato al fondale solamente da tiranti che lo mantengono in posizione. Per sviluppare questa idea dal 2016 Arianna segue numerosi progetti di ricerca e tutti di fattibilità in collaborazione con diverse università e studi privati di consulenza. Nel 2017 riceve il premio “Alunni” del Politecnico di Milano per il lavoro fatto nella ricerca.

Ma l'attenzione di Arianna non si svolge solo alla Norvegia; lo scorso anno presenta possibili applicazioni di queste nuove tecnologia anche sul territorio italiano con pubblici incontri a Como ed alla Camera dei Deputati in occasione delle conferenze informative sull'attraversamento dello Stretto di Messina.

Probabilmente la realizzazione pratica di questa idea richiederà ancora degli anni ma, se un giorno ci capiterà di attraversare un fiordo od uno stretto passandovi per il mare pensiamo al ponte di Archimede ed all'Ing Arianna Minoretti, eccellenza erbese, che ha avuto un ruolo da protagonista nella sua realizzazione.

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giugno 2020

Video delle attività del Club 2019 - 2020

DA PATRIZIA A MATTEO: PASSAGGIO DELLE CONSEGNE

Conviviale importante quella del 25 giugno per l'RC Erba Laghi con il passaggio delle consegne dalla presidente uscente Patrizia Magretti al neo presidente Matteo Colombo in carica per l'anno rotariano 2020-2021.

Dopo la proiezione degli eventi salienti dell'anno passato, ricordati con una presentazione realizzata ad hoc, Patrizia ha ricordato come, lo scorso, sia stato un anno particolare per il club “in cui abbiamo dovuto cambiare in corsa azioni, iniziative, progetti e servizi già programmati. In poche settimane ci siamo uniti agli altri Club del distretto per un'azione straordinaria: abbiamo portato aiuto a chi ne aveva bisogno, con risultati che da soli non avremmo potuto neppure pensare. E, nel nostro territorio, ci siamo messi ad ascoltare chi aveva necessità di aiuto e, grazie alla fattiva collaborazione dei nostri soci, abbiamo dato risposte.”

Dopo aver ringraziato tutto il consiglio uscente, i presidenti delle Commissioni, l'AG uscente Carlo Cattaneo, Patrizia ha passato il collare a Matteo che si è presentato al Club con queste parole:

Innanzitutto vorrei ringraziare Patrizia e farle i complimenti. Non è stato un anno facile per lei. In un club che fa della convivialità uno dei suoi punti cardine, mantenere il distanziamento sociale è sicuramente una minaccia al suo modo di essere. Nonostante le difficoltà dettate dal COVID, Patrizia è stata capace di tenere vive le attività del club interpretando forse forzatamente ma in modo molto efficace il motto del suo presidente internazionale del “Rotary connette il mondo” mantenendoci “sempre connessi”.

È per me oggi un grande onore essere qui a ricevere questo testimone.
Discutendo con qualcuno, la scorsa settimana, si facevano calcoli sul fatto che fossi tra i presidenti più giovani del club, nonostante i numerosi capelli bianchi. Sono però orgoglioso del fatto che quest’anno di presidenza inizi proprio nel mio ventesimo anno di appartenenza alla famiglia del Rotary, infatti esattamente 20 anni fa (era il dicembre 2000) mi trovavo (insieme Anna qui presente e altri, che poi sarebbero diventati veri amici) in una sala della Casupola (allora sede del Rotary Erba) per la consegna della Charta del Rotaract Erba Laghi.

In questo periodo ho sicuramente imparato che quello che dice quest’anno il presidente internazionale è profondamente vero: “Il Rotary crea opportunità”... crea opportunità a 360° non solo per coloro che beneficiano a diverso titolo dei nostri service ma anche per tutti noi soci, perché crea opportunità di servire, crea opportunità di mettersi in gioco offrendo la propria professionalità a chi ne ha più bisogno, crea opportunità di intessere relazioni con soci stimolanti e crea sicuramente opportunità di crescita personale.

Il nostro club è un club modello per la conduzione dei progetti e si è sempre contraddistinto per la grande capacità di ideare e sviluppare service di primo livello

dal sociale, al territorio, ai giovani...un po’ in tutti i campi sia in ambito locale sia in campo internazionale...tutto questo grazie alla grande dedizione, tenacia e determinazione di tutti i soci.
Quest’anno continueremo sicuramente tutti i progetti che ci contraddistinguono cercando anche di portare a termine quanto quest’anno è stato interrotto a causa del Coronavirus.

Cercheremo di trovare anche nuovi spunti per nuovi progetti con particolare attenzione all’ambito dell’ambiente che rientra anche nelle priorità distrettuali di quest’anno.
Spero quest’anno di poter contare ancora sull’aiuto di tutti voi nella conduzione dei vari progetti e mantenere alta la fama del nostro club.

Sono altresì convinto che uno dei punti fondamentali del nostro essere rotariano sia il riscoprire il gusto della convivialità (che un po’ il COVID ci ha negato), la motivazione di non indossare il pigiama il giovedì sera ma di venire qui a Casiglio, lo stimolo dello stare insieme per discutere di argomenti di attualità o di service...farlo tutti insieme....

Il governatore di quest’anno..Laura Brianza, alla formazione dei presidenti, ci ha detto, riferendosi ai soci, “Fateli divertire!!!!!”

Visto che non sono sicuramente bravo a raccontare barzellette, penso che il modo migliore per farvi divertire si a quello di provare a incuriosirvi con interventi e conviviali che stimolino la fantasia su qualcosa di attuale.

Poiché penso anche che ogni presidente debba anche lasciare qualcosa di se...ho pensato di proporre come tema dell’anno quello dell’Innovazione....che per deformazione professionale è qualcosa che mi sta sicuramente vicino.
Prometto che non vi farò ascoltare per 12 mesi il sottoscritto e Marco di Prisco che vi parlano di calcestruzzo innovativi...a parte gli scherzi...

Cercheremo di declinare il tema dell’innovazione sotto differenti punti di vista...l’innovazione tecnologica, l’innovazione nel turismo, l’innovazione nello sport, l’innovazione nella sociologia, nella medicina, nell’economia....insomma innovazione ovunque ce ne sia....spero che possa, se non divertirvi, almeno incuriosirvi e stimolarvi.
Prima di passare a presentare il consiglio, lasciatemi ringraziare in anticipo Narghes in modo che possa prepararsi a sopportarmi in questa avventura...con la consolazione e la consapevolezza che, come dicono tutti, dopo un anno finisce

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ASSEGNATE LE PAUL HARRIS FELLOW

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Nel corso della prima conviviale in presenza dall'inizio del lock down la Presidente Patrizia Magretti, dopo aver ripercorso gli anni che hanno caratterizzato le origini del Rotary ed i valori ispiratori dell'organizzazione, ha conferito ai soci Roberto Molteni e Brenna Augusto la Paul Harris Fellow per le attività svolte nel corso dell'anno rotariano, con le seguenti motivazioni:

possiamo definirlo un socio relativamente giovane, che non solo crede nei principi fondamentali del Club, ma li traduce in operatività. Ha stimolato, con iniziative che ha autonomamente promosso, lo spirito di gruppo, la raccolta fondi ed il piacere di stare insieme.

“Si è messo al servizio del Club, soprattutto in questo anno di Presidenza, dando un valido supporto nella parte documentale, informativa e amministrativa.

Ma, se dovessi descrivere in due parole il suo essere Rotariano, direi DISPONIBILITA' e AMICIZIA, quella che si concretizza attraverso la condivisione di quelle passioni che ci contraddistinguono e che possono trovare il favore degli altri soci.

Sto parlando di Roberto Molteni.

***

Questo Socio è parte del nostro Club da molto più tempo di Roberto.

Sapete, a tutti noi può capitare un periodo di stanchezza o di provare un po' di fatica nel ritrovare la motivazione per farsi parte attiva all'interno del Club. Ebbene, questo socio, ha sfruttato l'occasione di una iniziativa importante, lodevole, con ricadute estremamente soddisfacenti non solo per il Club ma soprattutto per la collettività.

Questo è un esempio che vale per tutti noi: cioè che per partecipare alla vita del Club, per trarne soddisfazioni e piacere vi sono varie strade: una è quella di appassionarsi ad una iniziativa e dare nuovo impulso al club per migliorare la sua visibilità all'interno della collettività e, come in questo caso, offrire un aiuto concreto a chi ha bisogno.

Sto parlando – lo avrete capito – di Pasto Sospeso e di Augusto Brenna.”

Nel corso del congresso distrettuale online svoltosi il 20 giugno, il Governatore Giuseppe Navarini

ha conferito la Paul Harris Fellow 1 zaffiro a Carlo Cattaneo per l'impegno profuso negli anni di attività come assistente del governatore e l'attestato distrettuale a Luca Michelli per aver dato con creatività e professionalità una grande visibilità al Rotary ed ai suoi momenti celebrativi

 

maggio 2020

CONTRASTO AL CORONAVIRUS: I PROGETTI REALIZZATI DAL CLUB A SOSTEGNO DEL NOSTRO TERRITORIO.

Non appena si è generata l'emergenza COVID -19 il Club Erba Laghi si è prontamente attivato non solo per unirsi alle misure che il Distretto ha evidenziato come urgenti, insieme agli altri Club, destinando risorse non spese nel periodo per dare una mano concreta laddove vi era più bisogno, ma si è attivato anche per rispondere alle necessità più pressanti del territorio.

Fin da subito, abbiamo sostenuto l'iniziativa di aziende ed associazioni volta a raccogliere fondi a favore dell'Ospedale Fatebenefratelli di Erba per l'acquisto di Pompe Infusionali destinate al reparto di terapia intensiva dove venivano ricoverati i malati più gravi. Nei primi giorni di maggio l'ospedale ha ricevuto la strumentazione e l’ ha resa operativa. L'aiuto è stato ancor più apprezzato perché, finita speriamo presto l'emergenza COVID, le pompe potranno essere utilizzate in seguito anche negli altri reparti per tutti i malati che ne avranno la necessità.

Il secondo intervento è stato effettuato in seguito ad una segnalazione ricevuta da un nostro socio ed ha riguardato l'acquisto di materiale di protezione individuale per gli operatori della RSA Ca' Prina di Erba, al fine di garantire migliori condizioni di sicurezza al personale addetto all'assistenza degli ospiti anziani ricoverati. Già dalla metà di aprile, grazie all'intervento fattivo di alcuni soci, siamo stati in grado di mettere a disposizione della struttura circa 3000 camici, cuffie, sovra-scarpe ed altro materiale di difficile reperimento, di cui c'era estrema necessità.

Ai primi di maggio abbiamo inoltre risposto anche all'appello dell'Istituto Comprensivo Puecher di Erba che ci chiedeva un contributo per l'acquisto di PC e Tablet da concedere in uso a studenti appartenenti a famiglie in condizioni economiche disagiate che, in assenza di tali dispositivi, non avrebbero potuto accedere all'attività didattica a distanza. Anche se l'anno scolastico sta volgendo ormai al termine, tale materiale informatico servirà sia nelle sezioni informatiche, sia ai ragazzi disabili che frequentano e le cui famiglie hanno difficoltà ad acquistare le attrezzature.

Continua infine il progetto PASTO SOSPESO. Con la riapertura dei bar e ristoranti convenzionati, sarà di nuovo possibile effettuare donazioni a favore dell'Associazione Mani Aperte che offre un pasto a chi si trova in condizioni di povertà. Con la crisi economica creatasi in seguito alla pandemia, purtroppo il numero di persone che si trova in stato di necessità è in continuo aumento ed è quindi ancor più necessario mettere a disposizione risorse per questo intervento.

 

 

Videomessaggio del presidente Patrizia Magretti

IL ROTARY CLUB ERBA LAGHI IN PRIMA LINEA CONTRO IL CORONAVIRUS

Il Rotary Club Erba Laghi cambia i suoi progetti e si mette in gioco per sostenere Enti ed Associazioni del territorio erbese attivi nella lotta contro la pandemia. Del resto non poteva essere diversamente per un Club che, da anni, opera per contrastare le situazioni di disagio forte della sua presenza capillare e delle competenze che i propri soci possono esprimere.

Dopo aver quantificato le risorse a disposizione derivanti da risparmi su progetti che non potranno essere realizzati a causa del coronavirus, e cioè 5400 euro oltre a quelli già erogati per le iniziative del distretto pari a 1710 euro, si è passati vagliare le più urgenti necessità manifestate dal territorio.

Abbiamo contribuito in primo luogo alle azioni messe in campo dal Distretto 2042, di cui il Club fa parte, ed alla realizzazione delle numerose iniziative che hanno permesso di reperire, nelle varie parti del mondo, mascherine, respiratori portatili, tamponi, farmaci ed altro materiale sanitario che è stato consegnato alle varie ATS in base alle necessità.

Il 24 di marzo inoltre, ha preso il via il CALL CENTER, attivo 24 ore su 24, che risponde al n.

02 8498 8498 dedicato a quei pazienti che presentano sintomi di un possibile contagio. Il presidio, garantito da più di 100 medici rotariani e non, fornisce a chi chiama non solo pareri e consigli medici ma anche un sostegno psicologico o suggerimenti, informazioni ed indicazioni. Numerosissime le chiamate e le manifestazioni di apprezzamento da parte degli utenti.

Il Club Erba Laghi, dal canto suo, ha dato il via ad un primo intervento a favore dell'Ospedale Fatebenefratelli di Erba, presidio ospedaliero di riferimento nella cura dei malati Covid. In particolare si è deciso di finanziare l'acquisto di due pompe infusionali per il reparto di terapia intensiva dell'ospedale. L'intervento va ad unirsi agli sforzi di aziende ed associazioni del territorio e permetterà all'ospedale di dotarsi di 20 apparecchi di questo tipo e di soddisfare così le proprie necessità anche per il dopo emergenza.

Un secondo intervento, già in fase di realizzazione, è a favore della RSA Cà Prina ed è stato studiato per garantire migliori condizioni di sicurezza per il personale addetto all'assistenza degli ospiti e per gli ospiti stessi; infatti, dopo gli ospedali, anche le case di riposo sono state duramente colpite e qui troviamo i più alti indici di mortalità. Grazie alla collaborazione attiva di alcuni soci, arriveranno a brevissimo 2000 camici protettivi, ormai quasi introvabili e per i quali le scorte erano in via di esaurimento.

Oltre a questi interventi già in atto, restiamo a disposizione del territorio per altre emergenze segnalate dai soci o dalle realtà del territorio che ci portano i loro bisogni

Le necessità sono tante e, anche se fortunatamente i casi di contagio stanno diminuendo, gli effetti di questa pandemia si faranno sentire a lungo. Per questo il nostro impegno di rotariani non verrà meno anzi, accogliendo l'invito del nostro Governatore, vuole essere ancor più forte e determinato.

 

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 le novità del nostro CLUB:

6 febbraio 2020 - PASTO SOSPESO: FACCIAMO IL PUNTO CON L'ASSOCIAZIONE MANI APERTE

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Il Rotary Club Erba Laghi ha dedicato un caminetto al Pasto Sospeso, uno dei progetti di maggior successo dell'anno rotariano 2019-2020, al quale è intervenuto Mario Casella presidente dell'Associazione Maniaperte.

Ecco i primi dati raccolti alla metà di febbraio dal socio Augusto Brenna, promotore dell'iniziativa e responsabile del progetto assieme ad Angela Ciceri.

Avvio del progetto ottobre 2019

Euro raccolti 2970

Coupon compilati 594

Ristoranti aderenti 19 (alcuni di questi da pochi giorni)

“L'idea del progetto pasto sospeso è nata dal Rotary Club di Monza” racconta Augusto nel corso della serata;” ha avuto un notevole successo e per questo abbiano deciso di lanciarla anche nel nostro territorio. In pratica i clienti di un ristorante che ha aderito all’iniziativa, al momento di pagare il conto, possono lasciare un’offerta da destinare alle persone che, invece, un pasto non se lo possono permettere, appunto un pasto sospeso sull’esempio della tradizione napoletana del caffè sospeso.

Predisposto il materiale informativo necessario, il passo successivo è stato quello di coinvolgere i ristoranti dell'erbese nell'iniziativa, attivare un sito che riportasse tutte le notizie relative al progetto, infine, su suggerimento della Caritas Ambrosiana, individuare l'Associazione Maniaperte come destinataria delle offerte raccolte. Abbiamo ottenuto anche il patrocinio del comune di Erba che ci ha supportato nell'iniziativa.”

E' intervenuto poi Mario Casella, Presidente dell'Associazione Maniaperte che ha presentato ai soci del club le attività svolte dall'Associazione.

Costituita nel 2004 con sede a Buccinigo da 30-35 volontari, da maggio 2005 l'associazione ha dato il via alla “Mensa della solidarietà” per offrire un pasto caldo tre sere alla settimana a persone bisognose.

Dalla fine del 2006, col crescere del numero dei volontari il servizio offerto tutte le sere della settimana.

Dal 2007 si riesce anche a mettere a disposizione quattro camere fornite di frigo, riscaldamento, forno a microonde ecc per offrire un alloggio temporaneo solitamente a famiglie anche con minori che si trovano in situazioni di estrema difficoltà.

Dal 2011 è stata attivata la modalità self service con la quale le persone scelgono il cibo che desiderano consumare e provvedono personalmente a sistemare i vassoi utilizzati. Questo per responsabilizzare gli ospiti, evitare lo spreco e farli sentire come se fossero in famiglia.

Ad oggi l'Associazione conta circa 200 soci volontari provenienti da tutto il territorio erbese: 50 soci a settimana ruotano su turni di tre settimane; i restanti soci si occupano degli alloggi. Viene offerto un pasto caldo tutte le sere 365 giorni all'anno. L'affluenza non è sempre continua ma ruotano attorno alla mensa più di 900 persone che accedono al servizio tramite un badge identificativo.

Ogni anno vengono offerti 7-8000 pasti; la capienza massima è di 28 persone, se l'afflusso è superiore si organizzano 2 turni.

Gli ospiti sono principalmente maschi (90%) e prevalentemente italiani (90%) dai 20 ai 65 anni e provengono da tutto il territorio erbese.

Oggi tutto il cibo viene donato da Banco Alimentare, scuole, supermercati e negozi del territorio.

Si accettano solo cibi di qualità e si cerca di offrire un pasto al miglior livello qualitativo possibile perché la dignità delle persone è il valore fondamentale.

Con le somme raccolte dal progetto Pasto Sospeso si cercherà di migliorare la qualità dei pasti acquistando una parte del cibo in modo da offrire un'alimentazione più sana ed equilibrata per il benessere fisico delle persone. Si cercherà poi di sostituire piatti e bicchieri in plastica sin qui utilizzati con quelli di ceramica e vetro sempre in un'ottica di una migliore qualità del servizio e per un futuro più sostenibile e plastic free.

 

Il progetto del nostro Club sulla Newsletter Distretto 2042

 

9 gennaio 2020 - Visita del Governatore Giuseppe Navarini

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VISITA DEL GOVERNATORE: UN IMPULSO ALL'ATTIVITA' DEL CLUB

 

La visita del Governatore Giuseppe Navarini è, da sempre, momento importante, di vicinanza con il Distretto, di verifica dello stato di salute del club oltre che l’occasione per raccontare nel dettaglio la vita e le azioni del Club e recepire, a nostra volta, consigli ed indicazioni per fare funzionare al meglio il club stesso secondo i principi che ispirano il Rotary International.

In particolare, come dirigenti del club, presidenti di commissione ma più in generale come soci, ci siamo attivati nel periodo precedente la visita per approntare una relazione che rappresentasse una fotografia del club il più completa possibile.

I contenuti della relazione, oltre al racconto effettuato dai singoli componenti del Consiglio e delle Commissioni, sono stati utile occasione di confronto nel momento loro dedicato, prima di passare all’incontro con tutti i soci, nella conviviale che ne è seguita.

Navarini si è complimentato con il Club per la vitalità dimostrata, lo spirito di collaborazione e la capacità di dar vita a progetti efficaci e diretti al nostro territorio e comunità, specificando un grande interesse per quelli dedicati alla disabilità. Ricordando che il compito del Governatore è quello di stimolare e risvegliare lo spirito di appartenenza al Rotary, ha inoltre sottolineato l'importanza di pensare e realizzare progetti di impatto sul territorio, considerato che anche qui ci sono situazioni di disagio importanti.

A questo proposito ha ricordato come, per realizzare progetti che facciano la differenza, sia indispensabile ricorrere alla Rotary Foundation. La Fondazione Rotary è infatti l'unico organismo in grado di mettere a disposizione risorse economiche rilevanti per progetti di vasta portata da implementare anche in collaborazione con altri club.

Se saremo capaci di coltivare questi canali saremo sempre più visibili sul territorio ed attrattivi per nuovi soci in grado di dare nuova linfa alle attività del club stesso, creando un circolo virtuoso che porterà sicuramente ad uno sviluppo ancora più positivo del club!

Un piccolo, ma significativo, dono rivolto al Governatore: la maglia della nostra Squadra Corse, sempre “in pista” per End Polio Now!

 
 
 
LA NATALIZIA:
GIOIOSO MOMENTO DI CONVIVIALITA' CON LA QUASI TOTALITA' DEI SOCI PRESENTI, ACCOMPAGNATI DA CONSORTI E NUMEROSI OSPITI, OLTRE CHE OCCASIONE DI RACCOLTA FONDI A FAVORE DEI PROGETTI DEL CLUB.
 
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30 novembre concerto

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24/10/2019 LA STORIA DI RED: L’ AUSTRALIAN KELPIE CHE SALVA LA VITA DEL SUO PADRONCINO LORENZO.

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Tutti noi abbiamo sentito parlare di Diabete, la malattia che nel mondo colpisce più di 400 milioni di individui, con un costo sociale che ammonta ad oltre 400 miliardi di dollari all'anno.

Per il continuo aumento dei casi riscontrati, il Diabete Mellito è stato definito “l'epidemia del terzo millennio”. Gli effetti più gravi di questa malattia, nelle situazioni di iperglicemia, sono ipertensione, dislipidemia, sovrappeso, trombofilia; nelle situazioni di ipoglicemia, possono sopraggiungere il coma e la morte. Sono proprio gli sbalzi nei valori della glicemia e la difficoltà nell’avvertirli le cause dei problemi più gravi per i pazienti diabetici.

Qui entra in gioco il fiuto e la sensibilità dei Cani Allerta Diabete, appositamente addestrati per segnalare i picchi della glicemia. Quando il paziente diabetico vive un momento di crisi, il cane abbaia con insistenza allertando così famigliari o conoscenti in modo da poter correre ai ripari intervenendo con i farmaci necessari. “Da questa intuizione” spiega l'istruttore Patrik Renzi “è nato Progetto Serena Onlus, un'associazione che, con grande sacrificio e con pochissimi mezzi economici, si occupa di addestrare i cani selezionati seguendo un protocollo che mira a creare relazione ed empatia tra cane e paziente. Si offre così ad ogni diabetico, amante dei cani, un amico in grado di prendersi cura di lui chiedendo in cambio solamente affetto.”

Così avviene quotidianamente tra Red, magnifico esemplare di Australian Kelpie, e Lorenzo, ragazzo di 14 anni che dalla nascita soffre di diabete di tipo I. Red accompagna Lorenzo nella sua giornata, gli è vicino anche nel sonno ed abbaia quando la glicemia di Lorenzo ha dei picchi anomali.

I due “amici” condividono la vita nella sua quotidianità ma anche nelle avventure più emozionanti come la traversata a nuoto del lago di Lecco compiuta da Lorenzo la scorsa estate con Red a fianco, perchè ogni paziente sa benissimo che c'è qualcuno che non ti tradirà mai: il cane.

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YouthLab e Lo Snodo: pubblico, privato e giovani per la crescita del territorio erbese

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Ricuperare una stazione ferroviaria, riqualificare alcuni locali per destinarli ad attività di servizio al territorio, educare i giovani, destinatari ultimi di quest’iniziativa, ad essere parte attiva e a prendersi qualche responsabilità gestionale. Tutto questo è possibile, ed è successo ad Erba con il progetto YouthLab, sostenuto da Fondazione Cariplo, da altri partner del territorio, come la BCC, dai Comuni del comprensorio e da Trenord, che ha messo a disposizione la stazione di Erba. “Poi ci volevano i giovani” – racconta il Presidente Patrizia al Club - “e li abbiamo trovati”. Un gruppo di ventenni entusiasti, riuniti nell’Associazione Lo Snodo, che si sono presi la responsabilità di portare una nuova vita alla stazione di Erba. “All’inizio eravamo in pochi” – spiega il Presidente dello Snodo Laura – “poi i nostri coetanei ci hanno creduto”. I soci sono oggi un’ottantina, ed i programmi vanno da seminari sulla montagna a corsi per scalare e fare trekking, da iniziative legate all’informatica ed alla stampa di immagini digitali, ad altri in fase di programmazione. “E quando voi sarete cresciuti di qualche anno?” domanda uno dei rotariani che hanno partecipato alla serata davvero coinvolgente. “Penseremo a trovare i nostri successori” risponde Samuele, uno degli animatori. Ma a vent’anni, per i successori, c’è ancora tempo. E tempo ci sarà anche per fare crescere un progetto di Rete, dove pubblico e privato, alleati, hanno posto le fondamenta per ridisegnare il futuro, in positivo, di un piccolo lembo di territorio Erbese. E benvenuta è stata la serata al nostro Club per la presentazione di un progetto che meritava di essere conosciuto.

3/10/2019 SCENA DEL CRIMINE – OGNI CONTATTO LASCIA UNA TRACCIA

cronaca di una conviviale…. con delitto.

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Non è sicuramente un evento normale per un Club Rotary il trovarsi all’improvviso con il proprio Prefetto defunto, il Segretario sospettato di aver compiuto in realtà un delitto efferato ed il Presidente a far da testimone per aiutare gli inquirenti ad individuare il colpevole. Il tutto in una conviviale che aveva sì per titolo “Scena del Crimine: ogni contatto lascia una traccia” ma nella quale nessuno avrebbe presagito si potesse giungere ad un epilogo di questo genere!

Infatti la serata si era aperta in modo tranquillo con l'intervento del Dott. Luciano Garofano, generale in congedo dei Carabinieri, già comandante dei RIS di Parma, a spiegare l'evoluzione delle tecniche di indagine utilizzate per la soluzione dei più atroci delitti compiuti in Italia. Il gen. Garofano ha illustrato in particolare il contributo determinante offerto dalla tecnologia per la soluzione di casi, all'apparenza inestricabili. L'esame del DNA, l'utilizzo del luminol, del raggio laser, dei droni sono ormai diventati strumenti di uso comune. Questi temi sono stati poi ripresi dal comandante Franco Morizio, responsabile della sezione Polizia Locale dell'Accademia Italiana di Scienze Forensi, che si è soffermato in particolare nella descrizione delle indagini legate ai casi di omicidio stradale. Due le principali preoccupazioni degli investigatori: evitare in primo luogo la contaminazione delle prove con l'incauto ingresso sulla scena del crimine di persone estranee ed, in secondo luogo, un comportamento non del tutto ortodosso degli investigatori stessi con la conseguenza di rendere inefficaci le prove raccolte. “Quante volte”, ha lamentato il Comandate Morizio, “prove schiaccianti non si sono potute utilizzare perché non si sono seguite correttamente le procedure, portando alla mancata incriminazione dei colpevoli”.

Ed alla fine un colpo di scena: si aprono le quinte della sala ed appare la scena del crimine: il Prefetto morto con una pistola in mano, un colpo alla testa, sangue sul pavimento. Il comandante Morizio a svolgere i rilievi del caso, individuando impronte, macchie di sangue, tracce di alcool e medicinali, bossoli, traiettorie dei proiettili. E poi l'interrogatorio del testimone-Presidente e del marito-Segretario subito smascherato ed accusato di aver commesso il delitto inscenando un finto suicidio.

Del resto le argomentazioni portate dall’assassino a sua discolpa erano ingenue a tal punto da far sorridere persino il defunto che, alla fine, si è risollevato, tra l'ilarità e la soddisfazione dei numerosi soci, consorti ed ospiti intervenuti all'evento!

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Il Corno delle Alpi chiama a raccolta Il RC Erba Laghi

Ma quando non c’era lo smartphone, come si faceva a comunicare? Nei Cantoni, e nelle valli Svizzere, utilizzavano i corni, con ottimi risultati. Ricavati dal legno secondo tradizioni antiche di molti secoli, lunghi circa due metri e con una “portata sonora” di 30 chilometri, i corni modulavano suoni per annunciare gli eventi delle comunità: pericoli improvvisi, allarmi, oppure occasioni conviviali. E proprio per una di queste il suono degli antichi strumenti svizzeri, modulato dal gruppo ticinese Corno delle Alpi, ha chiamato a raccolta soci e famiglie del RC Erba Laghi, riuniti sul lago di Como, nella splendida casa di Veleso del nostro socio Alberto Croci. Un ospite straordinario per una conviviale straordinaria, dove musica, tradizione, ospitalità e piacere di passare insieme qualche ora sono stati i protagonisti assoluti.

Preceduta da un banchetto a base di salumi, formaggi, minestrone tradizionale, prosciutto cotto al forno e dolci preparati dalle signore dell’Erba Laghi, la conviviale è stata l’occasione per conoscere da vicino i “corni”. Strumenti della tradizione, ma anche protagonisti della scena musicale e folkloristica contemporanea, visto che nella sola Confederazione Elvetica i suonatori di corno sono ben 3.000. Dettagli tecnici, appunti storici e qualche richiamo ad episodi curiosi, come quello di cervi e greggi di mucche che arrivano di buon passo per sentire molto da vicino il suono dei corni si sono alternati alle esibizioni strumentali, seguite anche da un buon numero di residenti di Veleso, che ci hanno raggiunti nel pomeriggio.

Inutile dire che, alla fine dell’esibizione dei professionisti ticinesi, anche qualche socio volonteroso ha provato a soffiare nei corni. Non è facile come sembra, anzi, non è per nulla scontato riuscire a produrre qualcosa che ricordi, anche solo lontanamente, l’armonia musicale. Cervi e mucche - dal bosco - non ne sono arrivate, ma il divertimento, e soprattutto le risate, non sono mancate.

Grazie ai nostri ospiti Antonia e Alberto per averci offerto una giornata davvero indimenticabile.

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CHE FAI TU LUNA IN CIEL…

25/7/2019

 

Quante volte alzando lo sguardo distrattamente alla luna la vediamo roteare attorno a noi senza darle importanza? Ma, a ben guardare, la luna ha da sempre influenzato e continuerà per sempre ad influenzare i destini dell'uomo. Arte, poesia, letteratura, fantasia, nei secoli, grazie alla luna, ci hanno regalato capolavori immensi.

L'astronomia ci ha fatto meglio comprendere ed apprezzare i fenomeni che l'orbita lunare determina sul pianeta terra. E poi lo spettacolo delle eclissi che, a volte, ci mostrano un sole nero coronato da una sgargiante criniera e a volte fanno diventare la luna rossa quasi a vergognarsi di essersi nascosta dietro la terra. Grazie alla luna poi l'umanità ha potuto compiere un enorme salto tecnologico: la sfida tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica su chi fosse il primo a conquistare il nostro satellite ha permesso di realizzare razzi di nuova concezione con prestazioni finora impensabili, nuovi materiali e combustibili, ma anche scoperte che oggi utilizziamo abitualmente nella vita di tutti i giorni, come il forno a microonde od il gps.

Tutto questo ci ha raccontato, a 50 anni dallo sbarco dell'uomo sulla luna, la dottoressa Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale, direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, membro dell'Unione Astronomica Internazionale, docente all'Università di Pavia dove tiene un corso di “Introduzione all'Astronomia”, nel 2016 insignita dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

E quando siamo usciti, riguardandola di nuovo in cielo, questa volta con più attenzione, ci siamo sentiti “Conquistati dalla luna”, esattamente il titolo del libro scritto dalla dott.ssa Caraveo, a ribadire questa “attrazione senza tempo” e lo stretto legame tra l'uomo e questo pianeta che tutte le notti ruota su di noi e ci accompagna per la vita.

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