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 le novità del nostro CLUB:

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24/10/2019 LA STORIA DI RED: L’ AUSTRALIAN KELPIE CHE SALVA LA VITA DEL SUO PADRONCINO LORENZO.

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Tutti noi abbiamo sentito parlare di Diabete, la malattia che nel mondo colpisce più di 400 milioni di individui, con un costo sociale che ammonta ad oltre 400 miliardi di dollari all'anno.

Per il continuo aumento dei casi riscontrati, il Diabete Mellito è stato definito “l'epidemia del terzo millennio”. Gli effetti più gravi di questa malattia, nelle situazioni di iperglicemia, sono ipertensione, dislipidemia, sovrappeso, trombofilia; nelle situazioni di ipoglicemia, possono sopraggiungere il coma e la morte. Sono proprio gli sbalzi nei valori della glicemia e la difficoltà nell’avvertirli le cause dei problemi più gravi per i pazienti diabetici.

Qui entra in gioco il fiuto e la sensibilità dei Cani Allerta Diabete, appositamente addestrati per segnalare i picchi della glicemia. Quando il paziente diabetico vive un momento di crisi, il cane abbaia con insistenza allertando così famigliari o conoscenti in modo da poter correre ai ripari intervenendo con i farmaci necessari. “Da questa intuizione” spiega l'istruttore Patrik Renzi “è nato Progetto Serena Onlus, un'associazione che, con grande sacrificio e con pochissimi mezzi economici, si occupa di addestrare i cani selezionati seguendo un protocollo che mira a creare relazione ed empatia tra cane e paziente. Si offre così ad ogni diabetico, amante dei cani, un amico in grado di prendersi cura di lui chiedendo in cambio solamente affetto.”

Così avviene quotidianamente tra Red, magnifico esemplare di Australian Kelpie, e Lorenzo, ragazzo di 14 anni che dalla nascita soffre di diabete di tipo I. Red accompagna Lorenzo nella sua giornata, gli è vicino anche nel sonno ed abbaia quando la glicemia di Lorenzo ha dei picchi anomali.

I due “amici” condividono la vita nella sua quotidianità ma anche nelle avventure più emozionanti come la traversata a nuoto del lago di Lecco compiuta da Lorenzo la scorsa estate con Red a fianco, perchè ogni paziente sa benissimo che c'è qualcuno che non ti tradirà mai: il cane.

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YouthLab e Lo Snodo: pubblico, privato e giovani per la crescita del territorio erbese

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Ricuperare una stazione ferroviaria, riqualificare alcuni locali per destinarli ad attività di servizio al territorio, educare i giovani, destinatari ultimi di quest’iniziativa, ad essere parte attiva e a prendersi qualche responsabilità gestionale. Tutto questo è possibile, ed è successo ad Erba con il progetto YouthLab, sostenuto da Fondazione Cariplo, da altri partner del territorio, come la BCC, dai Comuni del comprensorio e da Trenord, che ha messo a disposizione la stazione di Erba. “Poi ci volevano i giovani” – racconta il Presidente Patrizia al Club - “e li abbiamo trovati”. Un gruppo di ventenni entusiasti, riuniti nell’Associazione Lo Snodo, che si sono presi la responsabilità di portare una nuova vita alla stazione di Erba. “All’inizio eravamo in pochi” – spiega il Presidente dello Snodo Laura – “poi i nostri coetanei ci hanno creduto”. I soci sono oggi un’ottantina, ed i programmi vanno da seminari sulla montagna a corsi per scalare e fare trekking, da iniziative legate all’informatica ed alla stampa di immagini digitali, ad altri in fase di programmazione. “E quando voi sarete cresciuti di qualche anno?” domanda uno dei rotariani che hanno partecipato alla serata davvero coinvolgente. “Penseremo a trovare i nostri successori” risponde Samuele, uno degli animatori. Ma a vent’anni, per i successori, c’è ancora tempo. E tempo ci sarà anche per fare crescere un progetto di Rete, dove pubblico e privato, alleati, hanno posto le fondamenta per ridisegnare il futuro, in positivo, di un piccolo lembo di territorio Erbese. E benvenuta è stata la serata al nostro Club per la presentazione di un progetto che meritava di essere conosciuto.

3/10/2019 SCENA DEL CRIMINE – OGNI CONTATTO LASCIA UNA TRACCIA

cronaca di una conviviale…. con delitto.

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Non è sicuramente un evento normale per un Club Rotary il trovarsi all’improvviso con il proprio Prefetto defunto, il Segretario sospettato di aver compiuto in realtà un delitto efferato ed il Presidente a far da testimone per aiutare gli inquirenti ad individuare il colpevole. Il tutto in una conviviale che aveva sì per titolo “Scena del Crimine: ogni contatto lascia una traccia” ma nella quale nessuno avrebbe presagito si potesse giungere ad un epilogo di questo genere!

Infatti la serata si era aperta in modo tranquillo con l'intervento del Dott. Luciano Garofano, generale in congedo dei Carabinieri, già comandante dei RIS di Parma, a spiegare l'evoluzione delle tecniche di indagine utilizzate per la soluzione dei più atroci delitti compiuti in Italia. Il gen. Garofano ha illustrato in particolare il contributo determinante offerto dalla tecnologia per la soluzione di casi, all'apparenza inestricabili. L'esame del DNA, l'utilizzo del luminol, del raggio laser, dei droni sono ormai diventati strumenti di uso comune. Questi temi sono stati poi ripresi dal comandante Franco Morizio, responsabile della sezione Polizia Locale dell'Accademia Italiana di Scienze Forensi, che si è soffermato in particolare nella descrizione delle indagini legate ai casi di omicidio stradale. Due le principali preoccupazioni degli investigatori: evitare in primo luogo la contaminazione delle prove con l'incauto ingresso sulla scena del crimine di persone estranee ed, in secondo luogo, un comportamento non del tutto ortodosso degli investigatori stessi con la conseguenza di rendere inefficaci le prove raccolte. “Quante volte”, ha lamentato il Comandate Morizio, “prove schiaccianti non si sono potute utilizzare perché non si sono seguite correttamente le procedure, portando alla mancata incriminazione dei colpevoli”.

Ed alla fine un colpo di scena: si aprono le quinte della sala ed appare la scena del crimine: il Prefetto morto con una pistola in mano, un colpo alla testa, sangue sul pavimento. Il comandante Morizio a svolgere i rilievi del caso, individuando impronte, macchie di sangue, tracce di alcool e medicinali, bossoli, traiettorie dei proiettili. E poi l'interrogatorio del testimone-Presidente e del marito-Segretario subito smascherato ed accusato di aver commesso il delitto inscenando un finto suicidio.

Del resto le argomentazioni portate dall’assassino a sua discolpa erano ingenue a tal punto da far sorridere persino il defunto che, alla fine, si è risollevato, tra l'ilarità e la soddisfazione dei numerosi soci, consorti ed ospiti intervenuti all'evento!

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Il Corno delle Alpi chiama a raccolta Il RC Erba Laghi

Ma quando non c’era lo smartphone, come si faceva a comunicare? Nei Cantoni, e nelle valli Svizzere, utilizzavano i corni, con ottimi risultati. Ricavati dal legno secondo tradizioni antiche di molti secoli, lunghi circa due metri e con una “portata sonora” di 30 chilometri, i corni modulavano suoni per annunciare gli eventi delle comunità: pericoli improvvisi, allarmi, oppure occasioni conviviali. E proprio per una di queste il suono degli antichi strumenti svizzeri, modulato dal gruppo ticinese Corno delle Alpi, ha chiamato a raccolta soci e famiglie del RC Erba Laghi, riuniti sul lago di Como, nella splendida casa di Veleso del nostro socio Alberto Croci. Un ospite straordinario per una conviviale straordinaria, dove musica, tradizione, ospitalità e piacere di passare insieme qualche ora sono stati i protagonisti assoluti.

Preceduta da un banchetto a base di salumi, formaggi, minestrone tradizionale, prosciutto cotto al forno e dolci preparati dalle signore dell’Erba Laghi, la conviviale è stata l’occasione per conoscere da vicino i “corni”. Strumenti della tradizione, ma anche protagonisti della scena musicale e folkloristica contemporanea, visto che nella sola Confederazione Elvetica i suonatori di corno sono ben 3.000. Dettagli tecnici, appunti storici e qualche richiamo ad episodi curiosi, come quello di cervi e greggi di mucche che arrivano di buon passo per sentire molto da vicino il suono dei corni si sono alternati alle esibizioni strumentali, seguite anche da un buon numero di residenti di Veleso, che ci hanno raggiunti nel pomeriggio.

Inutile dire che, alla fine dell’esibizione dei professionisti ticinesi, anche qualche socio volonteroso ha provato a soffiare nei corni. Non è facile come sembra, anzi, non è per nulla scontato riuscire a produrre qualcosa che ricordi, anche solo lontanamente, l’armonia musicale. Cervi e mucche - dal bosco - non ne sono arrivate, ma il divertimento, e soprattutto le risate, non sono mancate.

Grazie ai nostri ospiti Antonia e Alberto per averci offerto una giornata davvero indimenticabile.

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CHE FAI TU LUNA IN CIEL…

25/7/2019

 

Quante volte alzando lo sguardo distrattamente alla luna la vediamo roteare attorno a noi senza darle importanza? Ma, a ben guardare, la luna ha da sempre influenzato e continuerà per sempre ad influenzare i destini dell'uomo. Arte, poesia, letteratura, fantasia, nei secoli, grazie alla luna, ci hanno regalato capolavori immensi.

L'astronomia ci ha fatto meglio comprendere ed apprezzare i fenomeni che l'orbita lunare determina sul pianeta terra. E poi lo spettacolo delle eclissi che, a volte, ci mostrano un sole nero coronato da una sgargiante criniera e a volte fanno diventare la luna rossa quasi a vergognarsi di essersi nascosta dietro la terra. Grazie alla luna poi l'umanità ha potuto compiere un enorme salto tecnologico: la sfida tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica su chi fosse il primo a conquistare il nostro satellite ha permesso di realizzare razzi di nuova concezione con prestazioni finora impensabili, nuovi materiali e combustibili, ma anche scoperte che oggi utilizziamo abitualmente nella vita di tutti i giorni, come il forno a microonde od il gps.

Tutto questo ci ha raccontato, a 50 anni dallo sbarco dell'uomo sulla luna, la dottoressa Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale, direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, membro dell'Unione Astronomica Internazionale, docente all'Università di Pavia dove tiene un corso di “Introduzione all'Astronomia”, nel 2016 insignita dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

E quando siamo usciti, riguardandola di nuovo in cielo, questa volta con più attenzione, ci siamo sentiti “Conquistati dalla luna”, esattamente il titolo del libro scritto dalla dott.ssa Caraveo, a ribadire questa “attrazione senza tempo” e lo stretto legame tra l'uomo e questo pianeta che tutte le notti ruota su di noi e ci accompagna per la vita.

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UNA DELEGAZIONE DEL RC ERBA LAGHI FA VISITA AI “GEMELLI” TEDESCHI

Trasferta bavarese per una decina di soci del Rotary Club Erba Laghi e Como, su invito del Club gemello di Monaco Martinsried.

L'occasione: l'invito a partecipare alla manifestazione in onore del Re del Ghana diventato cittadino onorario di Murnau.

Da diversi anni infatti il Rotary Club Monaco Martinsried realizza progetti per migliorare le condizioni di vita della popolazione Ghanese, in collaborazione con le autorità locali ed altri club tra cui Rotary Club Erba Laghi. Alcuni villaggi della parte sud ovest del Ghana sono stati dotati di pozzi per garantire acqua potabile e i servizi igienici, sono state attrezzate delle aule scolastiche con computer per formare nuovi addetti alle attività turistiche e sono state potenziate le strumentazioni nell’ospedale locale per facilitare le diagnosi.

Il momento clou della manifestazione si è svolto presso il municipio di Murnau: il re del Ghana ha ringraziato tutte le parti coinvolte ed auspicato che la collaborazione continui anche per gli anni futuri. La serata si è conclusa sotto la tenda del festival della birra che apriva i battenti proprio in quella giornata, sugellando l’evento con ripetuti brindisi di birra e piatti tipici della cucina tedesca.

Non sono mancati i momenti di convivialità alla scoperta del territorio e delle tradizioni locali. Tra questi la visita all'abbazia benedettina di Ettal ed al castello di Linderhof.

I festeggiamenti sono proseguiti nella serata successiva presso l'abitazione di Florian Volfarth, Socio del Club, in un clima di grande amicizia e condivisione.

Si è infine riconfermata la volontà dei due Club di continuare e rafforzare la partnership con progetti comuni visti i successi ottenuti.

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DUE GIORNI IN VAL BIANDINO A FIANCO DEI RAGAZZI DEL TREKKING CAMP

Ogni anno il Rotary Club Erba Laghi, assieme agli altri club del “gruppo Lario”, organizza un soggiorno comasco di 15 gg destinato a ragazzi di 16-18 anni provenienti da diverse parti del mondo, denominato Lariano trekking camp.

Lo scopo dell'iniziativa è di mettere in contatto giovani di diverse nazionalità per favorire il diffondersi di valori positivi quali l'accoglienza, la disponibilità verso gli altri, lo scambio interculturale, il sostegno reciproco.

Tra le esperienze previste dal programma, il Rotary Club Erba Laghi ha organizzato un trekking in val Biandino con pernottamento al rifugio Tavecchia (1510 mt) e l'ascesa al Pizzo dei Tre Signori (2554 mt). I 12 ragazzi sono stati accompagnati da Gianluca Pozzetti, Cesare Fumagalli e Roberto Molteni, ai quali si sono aggiunti Andrea Brianza per il club Saronno e Caroline Mayr con due ragazze ospitate nell'ambito di altri programmi di scambio giovani attuati dal rotary.

Bellissimo il percorso che ha visto la salita al rifugio S. Rita (2000 mt) come prima tappa e poi l'ascesa al Pizzo con spettacolari passaggi nella neve, la discesa al lago di Sasso tra i rododendri fioriti e gli stambecchi, fino a tornare, dopo 18 km, al rifugio Tavecchia assaporando la pioggia di un temporale estivo.

Ma la cosa più bella e importante è stata l'affiatamento, il clima di collaborazione e la convivialità che si è creata nel gruppo. Il realizzare una forte esperienza, la condivisione della fatica, il vivere emozioni comuni, il raggiungere un obbiettivo tanto agognato, hanno contribuito a creare un ottimo spirito di gruppo ed un forte legame di amicizia.

Insomma: un'esperienza che ha lasciato il segno e, nonostante la fatica ed i piedi doloranti, molto gradita.

Ecco i ringraziamenti che abbiamo ricevuto da una ragazza irlandese: “Thank you so much for the wonderful experience. It has been an amazing two weeks which I will never forget. I have met amazing people and I have made memories which will rest a lifetime. Thank you again”.

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27/6/2019

Da Giovanni a Patrizia: passaggio di consegne al RC Erba Laghi.

Per i soci del Rotary Club Erba Laghi quella del 27 giugno è stata una serata densa di avvenimenti: numerosissimi i presenti con i rispettivi consorti, i giovani del Rotaract e tanti ospiti.

Il primo ad essere chiamato per l'investitura ufficiale a socio dell'RC Club Erba Laghi dal presidente uscente Giovanni Sacchi è stato Luca Michelli, rotariano di lungo corso proveniente del Rotary club di Cantù dove, nel tempo, ha ricoperto molte cariche anche a livello distrettuale. Dopo aver ricevuto spilla e cravatta, subito indossata, Luca Michelli ha ringraziato il presidente e tutti i soci per la calorosa accoglienza ricevuta e si è impegnato a dare un contributo positivo alla vita del Club.

Al termine della cena è stata la volta della consegna delle Paul Harris: onorificenze destinate ai soci che si sono distinti nel corso dell'anno rotariano per merito e partecipazione attiva.

La prima spilla è stata appuntata ad Anna Boglioni in particolare per il lavoro svolto nel predisporre il progetto di restauro della Chiesa dei Magi: uno dei services più qualificanti del 2018-2019.

La seconda onorificenza è stata consegnata ad un'altra donna, Graziella Gerosa, per la precisione e l’attenzione che la contraddistinguono nello svolgimento del compito di tesoriere, oltre che per il costante impegno dimostrato nei tanti anni di partecipazione alla vita del Club.

Prima di passare il collare a Patrizia, Giovanni ha ringraziato i soci per il sostegno ricevuto nel corso del suo anno ed ha assicurato il suo impegno nel portare avanti le iniziative del club anche per il futuro.

Avvenuto il passaggio delle consegne ed investito ufficialmente Matteo Colombo della carica di presidente incoming, la nuova presidente Patrizia Magretti ha preso la parola per illustrare i principi che ispireranno il suo anno rotariano.

Ecco il suo discorso.

“Ringrazio di cuore tutti voi per la fiducia che mi dimostrate.

Mi sono chiesta cosa volesse dire per me essere Rotariana: direi, fare quello che faccio da anni questa volta non per lavoro, ma per il piacere di farlo e di farlo con altre persone che credono in quello in cui io stessa credo.

L’anno rotariano che inizia oggi avrà due parole chiave: TRADIZIONE E INNOVAZIONE.

Il che significa per me: mantenere i valori rotariani, che ho trovato entrando nel club, e pensare ad azioni che vadano ad incidere nel nostro tempo, sul nostro territorio e anche oltre.

In quanto Club di persone differenti, ognuna con caratteristiche e competenze uniche, abbiamo il dovere di mantenere saldi e tramandare i nostri principi che partono dall’appartenenza ad un nucleo di donne ed uomini che condividono ideali e spirito di servizio che si concretizzano nel fare, nel mettere a disposizione della collettività le nostre capacità e le nostre idee.

Ma noi rotariani siamo e viviamo comunque nel nostro tempo, un tempo di forti cambiamenti e di stimoli che non possiamo ignorare e che ci spingono ad essere visibili, conosciuti e punti di riferimento.

Questo è lo spirito con cui mi metto al servizio del Club: con l’atteggiamento di chi è sempre pronto ad ascoltare e a condividere, anche a discutere, se necessario, ma sempre con l’intenzione di costruire conoscenza, nuove idee che portino a nuove attività e a far crescere il club. Avremo modo di parlare di questo e di quanto porteremo avanti nei prossimi mesi proprio giovedì prossimo.

Parto con compagni di viaggio conosciuti, che stimo e che imparerò a conoscere ancor meglio e che so che non mi lasceranno sola. Avremo modo di condividere molte cose e anche di rallegrarci insieme, perché sono convinta che qualche momento di svago aiuti sicuramente a lavorare meglio.

Ringrazio Angela Ciceri, Graziella Gerosa, Roberto Molteni e la mia squadra (il mio Consiglio), mio marito e gli amici qui presenti che condividono i momenti importanti della mia vita.

Concludo citando una frase di Paul Harris che amo molto:

“Se il Rotary ci ha incoraggiato a considerare la vita e gli altri con maggior benevolenza, se il Rotary ci ha insegnato ad essere più tolleranti e a vedere sempre il meglio in ognuno, se il Rotary ci ha permesso di creare contatti interessanti e utili con altri che a loro volta stanno cercando di catturare e trasmettere la gioia e la bellezza della vita, allora il Rotary ci ha dato tutto ciò che possiamo attenderci.”

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RC ERBA LAGHI: UNA PRESENZA SUL TERRITORIO

Il Rotary Club Erba Laghi ha partecipato il 26 giugno alla notte bianca di Erba allestendo un proprio gazebo in corso XXV aprile assieme ad altre associazioni del territorio.

Numerosi i soci presenti, accompagnati dalla neo presidente Patrizia Magretti. Tutti assieme abbiamo illustrato ai visitatori i numerosi progetti del Club a servizio del territorio, a partire dal progetto di restauro della chiesa dei Magi di Carpesino, alla Greenway dei Laghi briantei, al progetto “Pasto sospeso” che inizierà ad essere pienamente attivo dal prossimo settembre. Con questo progetto verrà avviata una raccolta fondi, con la collaborazione dei ristoranti del territorio, a favore dell'associazione “Mani Aperte” che assicurerà un pasto a persone in difficoltà, tra cui molti italiani, che hanno problematiche economiche importanti.

Inoltre hanno trovato rilevanza i progetti internazionali del Rotary a partire da End Polio Now: abbiamo mostrato “l'impresa” delle squadre del club alla Milano City Marathon che ha portato a raccogliere, assieme ai nostri giovani del Rotaract, più di 4600€ per l'eradicazione della Polio nel mondo!

Insomma un'occasione importante, che non abbiamo voluto perdere, per ribadire la nostra presenza sul territorio, allacciare nuovi rapporti e rendere ancora più efficace la nostra azione.

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Articolo 28.05.2019 La provincia

 

 

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intervento del Presidente Cesare Spreafico al Congresso Distrettuale del 9 giugno 2018

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